A Torino fa freddissimo, ma i giorni, quelli sul Postumano, sono stati caldi, fluidi e colmi di scambi.
Come si fa a decentrare lo sguardo? mischiare collettivamente la scala naturae e riconsiderare il privilegio e il potere associato all’essere umano?
Nei giorni che vanno dal 26 al 29 Novembre abbiamo partecipato alla prima scuola invernale sul Postumano tenuta in Italia, dall’Università di Torino e il centro Cirsde e curata da un ventaglio di docenti, che con approccio tranfemminista e decoloniale, hanno tagliato una tela, svelando, un dialogo quanto mai fertile e destabilizzante tra filosofia, biologia e letteratura.
Il sapere ha circolato liberamente fra i corpi umani e più-che-umani che hanno abitato lo spazio, decostruendo completamente le gerarchie che dividono docenti-studenti-precari* ma anche animale umano, più-che-umano e tecnologia; generando visioni non troppo lontane e nuovi possibili modi di collaborare, ispirati a quelli che i nostri simbionti batteri e archea ci insegnano attraverso lo sguardo di Lynn Margulis.
“Se guardiamo attentamente l’essere umano, di umano c’è ben poco”, cospiriamo con i mitocondri e dell’individuo non ne rimane che un resto: un avanzo del processo relazionale.
E’ tutta pratica politica.
Lo sguardo collettivo non può fare a meno di guardare la capodoglia incinta, che nel mediterraneo affiancata dalle sue specie compagne, custodisce in sé un capodoglio e tanta, troppa, plastica. Non può fare a meno di guardare come la scala naturae sia stata fatta sulla base di un diritto alla vita escludente, marginalizzante che ogni giorno impone a corpi umani e più-che-umani evidenti oppressioni, ingiustizie riproduttive, effetti di un genocidio.
Che strategie abbiamo? quali le alternative alla guerra, quella competizione/concorrenza naturale a cui ci hanno abituate le narrazioni delle scienze e del capitalismo?
Siamo soggettività nomadi, corpi ambienti e questo incontro è stato sicuramente una possibilità per ricordarsene.
Bibliografia di riferimento:
- Balzano, A. (2024). Eva virale. La vita oltre i confini di genere, specie e nazione. Meltemi Editore.
- Ferrando, F. (2023). The Art of Being Posthuman: Who Are We in the 21st Century? Polity Press.
- Specchio Anna, considerazioni sugli approcci narrativi postumani di Murata Sayaka;
- Forgione Daniela, con una introduzione all’Afrofuturismo.
