Ecologies of Care: pratiche collettive di cura e resistenza
Nel cuore della Valle d’Itria, lo scorso luglio si è svolta la campeggia “Quali cure generano altri mondi?”, due giornate di immersione tra natura, riflessione politica e pratiche collettive di self-care. L’iniziativa, promossa da MOH Bari insieme a partner internazionali, ha voluto aprire uno spazio di incontro in cui la cura di sé diventasse non un gesto individuale o isolato, ma una pratica politica, transfemminista e comunitaria.
Cura di sé come atto politico
Nell’attuale contesto di crisi sistemica e crescente frammentazione sociale, la cura di sé – se letta da una prospettiva transfemminista – assume una dimensione profondamente politica.
Prendersi cura di sé non significa soltanto proteggersi, ma diventa un atto di resistenza, un modo per affermare la propria esistenza e dignità, soprattutto per chi vive situazioni di marginalità ed esclusione.
Durante i laboratori e le condivisioni, è emersa con forza l’idea che non si può parlare di cura di sé senza includere anche la cura degli altri e delle altre. La salute e il benessere individuali sono intrecciati a quelli della comunità e del mondo vivente che ci circonda.
Due giorni di esperienze condivise
La campeggia si è svolta tra Fasano e Locorotondo, in un contesto naturale che ha favorito momenti di rigenerazione, convivialità e scambio informale.
Le attività hanno alternato pratiche corporee e di ascolto, momenti di riflessione politica, camminate, sessioni collettive di dialogo e convivialità attorno a tavole imbandite.
Attraverso queste esperienze, le partecipanti hanno esplorato nuovi modi di stare insieme, riconoscendo il valore delle relazioni sane, del sostegno reciproco e della responsabilità condivisa.
Un clima di sorellanza e alleanze
Il successo dell’iniziativa è stato reso possibile grazie alla partecipazione attiva di tuttə.
Il clima di sorellanza e cura collettiva che si è creato ha rappresentato un elemento centrale: non solo un momento di riflessione teorica, ma un’esperienza vissuta di comunità.
Come sottolineato al termine della campeggia, la cura di sé senza la cura di tuttə gli esseri viventi perde potenza. Per questo, i prossimi appuntamenti saranno orientati a comprendere come relazionarci agli altri in maniera più sana, sostenibile e politica.
Prospettive future
Questa esperienza non si chiude con l’estate, ma rappresenta un punto di partenza per un percorso più ampio che continuerà nei prossimi mesi attraverso incontri, laboratori e pratiche artistiche.
L’obiettivo è radicare comunità più resilienti e inclusive, capaci di affrontare le sfide sociali e ambientali con creatività, mutualismo e cura reciproca.
✨ L’iniziativa è stata realizzata con il sostegno di Agenzia Nazionale per i Giovani, in collaborazione con Interculturalen, Synergy of Music Theatre e InTouch Amsterdam.
