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Parliamone: pratiche transfemministe di riappropriazione dello spazio

Una giornata per celebrare libertà, cura e immaginazione queer

Domenica 7 si svolge una giornata interamente dedicata alla libertà, alla complessità dei corpi e alla ricchezza delle narrazioni queer, con un programma che unisce musica, arte, laboratori, documentari e momenti di confronto. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra artiste, attiviste, collettivi e realtà del territorio impegnati nella costruzione di spazi più inclusivi e immaginari più liberi.

Musica, artigianato e convivialità per aprire la giornata

La mattina si apre con “Queer & Djselt a colazione”, un momento conviviale accompagnato dal DJ set di Puccior DJ, artista che si sta facendo strada nella scena musicale italiana grazie a un sound coinvolgente e a un’energia comunicativa. Accanto alla musica, artigiani e artigiane del territorio animano un banchetto di creazioni fatte a mano, insieme a un tavolo di uncinetto aperto a chiunque voglia partecipare.

Fotografia e immaginari: “Indecorosa: surrealismo di un mondo possibile”

Dalle 10.00 alle 13.00 è visitabile la mostra fotografica “Indecorosa”, a cura di Distro_Venganza. L’esposizione indaga la complessità della nudità, dei corpi e dei tabù, costruendo un insieme visivo che racconta la diversità e mette in discussione norme, aspettative e stereotipi. Un percorso che invita a esplorare possibilità altre e a interrogare ciò che viene considerato “decoroso”.

Letture e laboratorio per bambini e bambine

Nello stesso arco orario si svolge la lettura-laboratorio “Nino il T-Rex” con Cristina Prenestina, ospitata dallo Spazio Sociale per Leggere Marielle Franco. La storia di Nino, un T-Rex gentile che affronta le sue paure e quelle degli altri, diventa un punto di partenza per parlare di emozioni, coraggio, solitudine e capacità di trasformare la propria narrazione.

Proiezione del documentario “La lotta non è finita”

Nel pomeriggio, dalle 17.30 alle 18.30, è prevista la proiezione del documentario “La lotta non è finita”, che ripercorre alcune tappe delle lotte femministe italiane attraverso immagini che raccontano sessualità, lavoro, violenza e autodeterminazione. Il film offre uno sguardo di complicità e restituisce la forza collettiva di cui queste battaglie continuano a essere portatrici.

Dialogo con Distro_Venganza e ARCI le Sirene e Non chiamateci Muse

A seguire, dalle 18.00 alle 20.00, si tiene un dialogo tra Distro_Venganza e Le Sirene APS, dedicato a stereotipi di genere, corpi, immaginario transfemminista e rappresentazioni di pudore e indecorosità. Un confronto aperto che offre spunti per ripensare la complessità dei corpi e delle identità, e per immaginare nuovi linguaggi e forme di comunità.

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