Cos’è successo il 7 Dicembre?
A Bari sono stati fritti diversi panzerotti e si sono consumate numerose cene di famiglia pre-immacolata. In italia, troppe erano le luci di natale accese ormai da mesi per favorire corse agli acquisti premature, una riformulazione del tempo sacro a favore di un imponente capitalismo.
Al Parco Garofalo di Bari Palese, corpi imprevisti, più o meno bianchi, più o meno etero, più o meno cis, più o meno grassi hanno ballato sotto cassa a colazione, masticando cornetti e tenendo con una mano una tazza di caffè e con l’altra un bicchiere di primitivo.

Il 7 Dicembre a Bari Palese lo spazio pubblico si è fatto poroso, vischioso, si è lasciato contagiare risignificando la sua marginalità.
Bambin* sedut* sulle piccole sedie dello Spazio sociale per leggere Marielle Franco, sono stat* ad osservare i capelli color pastello di Cristina Prenestina , la sua postura affettuosa, gentile, ad ascoltare le storie di bullismo condivise da un T-Rex.
Fuori, a pochi passi dai binari della stazione Bari Palese-Macchie, selezioni di musica ci riportavano agli anni ‘90, ci facevano cantare a voce alta, con le mani alzate per Dj Puccior. Ci pensate? Corpi in festa, quartiere in festa.
Indecorosa, la mostra di Distro-Venganza, si dava comoda negli spazi di Fuori Binaria: si manifestavano come narrazioni non lontane dal reale, alleanze possibili e un racconto incarnato capace di scombinare ogni stereotipo, mettere in pericolo le linee di sicurezza imposte dal sistema dominante.
Non siamo un coro improvviso, non siamo casi unici, no, non siamo sole.
La nostra genealogia è lontana, antica, fatta di rabbia, tradimenti e riconoscimento. Il 7 Dicembre siamo state anche a Campo de’ Fiori, durante la manifestazione dell’8 marzo del 1972 a Roma. Abbiamo ascoltato le condivisione intime delle nostre ave e come ogni figlia, ne abbiamo preso le distanze, le abbiamo ringraziate e ristrutturate per immergerci in un dialogo attuale, situato nel sud Italia. Una chiamata pubblica che ha unito tutte le province della Puglia, per incontrarci, mappare strategie, sapere di nuovi luoghi possibili in cui portare la nostra rabbia, la nostra gioia.
Grazie a chi c’è stata!
